Messina e Reggio Calabria, le due principali città dello stretto e nei pressi delle quali non verrà più costruito il ponte, furono distrutte a causa del terremoto del 1908 e dei bombardamenti bellici della seconda guerra mondiale. Prima del sisma del 1908 incantavano i visitatori per la loro bellezza ed erano costruite in diversi stili: normanno,rococó e neoclassico con numerosi palazzi, chiese e monumenti, insomma erano stupende. Purtroppo ora le città sono permeate dalla criminalità organizzata radicata e nel caso giunga un nuovo terremoto cercheranno di infiltrarsi negli appalti per la ricostruzione. Ma ci si chiede se vedendo foto da archivi e documenti non possano essere rivisti i piani urbanistici borbonici restituendo bellezza alle due città in modo da far diventare lo stretto non solo un centro di comunicazione nevralgico, ma anche turistico. Inoltre Reggio Calabria che protestó nel 1970 per l’assegnazione di capoluogo di regione a Catanzaro, deve essere rilanciata ed essere capoluogo di regione.

