Poesia inedita – Sera agrodolce

SERA AGRODOLCE

Guardo Modena
Onde odo la sera parlarmi
D’addio alla città aspra
Che Cinge il mio cuore,
Ora il suon di fanciulle
Si scorge come propizio
Dolce momento
Nel tardare della sera,
Ora guardo alla città schiudersi
Con il canto del suo figlio
Che si lascia alle spalle anni
Di dolore così avvento di sospiri
D’amore fremono nel cammino
Vitale che langue sulla gioia
Mutata alla morte della cicala che cala
Il sipario sullo spettacolo
Agrodolce di Modena,
Lenta sera atta a cogliere
Il lucore delle stelle che risuonano
Di canti d’amore
Così il mio cuore e i versi
Per fanciulle

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