La Groenlandia, isola e territorio della Danimarca, è conteso con gli Stati Uniti d’America. Quest’ultimi vogliono acquisire il territorio sulla base di accordi storici risalenti al secondo conflitto mondiale quando la Danimarca, invasa dai nazisti, chiese aiuto agli Stati Uniti i quali v’insediarono basi militari. Inoltre gli americani sostengono che con gli abitanti della Groenlandia vi sono comuni origini native americane per cui i groenlandesi sono più vicini agli USA che alla Danimarca, secondo tale visione. Ma la Danimarca giustamente non molla: conscia del sottosuolo ricco di risorse minerarie di cui dispone la Groenlandia e su cui gli americani e specialmente il presidente americano Donald Trump, hanno delle mire, non cederà mai un territorio così vasto e ricco di un potenziale enorme. Inoltre, la Danimarca fa parte della Nato come gli Stati Uniti per cui l’idea che Russia e Cina possano approfittarne per prenderne il controllo è fallace dato che i membri delle NATO a mente dell’art. 5 sono obbligati a difendere un paese aggredito e la Danimarca, che ha comunque un’economia solida, non ha bisogno di cedere parte del suo territorio sovrano. Poi il paese scandinavo fa parte anche dell’Unione Europea cui alcune nazioni quali Germania, Francia e Svezia hanno mandato militari a difesa dell’isola danese e per uno Stato membro dell’Unione vale la stessa cosa dell’art. 5 della NATO. Non conviene a Trump e agli Stati Uniti mettersi contro il loro alleato più fidato che è l’Unione Europea.