GREMBO MATERNO
Modena, ora guardo le stelle
Cantare l’attimo perduto
Nel fulgore delle stagioni,
La città si assottiglia
Nel ventre materno che danza
Tra sospiri ritmanti la mia voce,
Ora guardo le nubi lavare
La città e la madida terra consuma
Le attese dell’amore, perse e rinnovate
Nell’adorata Bologna che come madre
Accoglie il mio spirito tra dolci cantilene
E sospiri di dolore tramontato il pianto
Della città dal cancello d’oro
Ma dagli ispidi rami di rose insecchite..
Ora odo i versi della pioggia
Parlarmi di canti labili
Al core onde le stelle pulsano
Le tormentose parole d’addio
A questa città persa nel fuoco materno
Onde i fiori congelati si afflosciano
Come dama persa nel limbo del passato,
Ora tenero sole brilla fioco sopra
Le nubi parventi dell’eterno