In Alto Adige o meglio in Sud Tirolo, la maggioranza dei cittadini di lingua tedesca non si sente italiana. Si sente sudtirolese e vorrebbe essere annessa all’Austria ma questa spinta secessionistica è frenata dal modello per l’autonomia garantito dall’Italia. Essi però hanno ragione nel criticare l’architettura razionalista di epoca fascista della regione, che vorrebbero demolire. Giustamente sotto l’Austria gli edifici erano eleganti e signorili e ciò viene dimostrato in tutta la regione, soprattutto a Merano. L’Italia fascista e quella Repubblicana poi non ha dato una spinta culturale ed artistica a tal punto da convincerli a sentirsi italiani. E proprio dall’architettura deve partire un accordo che preveda che il sud Tirolo (o l’Alto Adige) rimanga italiano in cambio della demolizione dei simboli fascisti. Specialmente a Bolzano e Merano, le due città altoatesine più popolose, la prepotenza fascista è un ricordo fresco. Solo continuando a garantire autonomia e regalando la demolizione degli edifici razionalisti agli altoatesini, essi potranno abbracciare la ricostruzione in senso storicista e finalmente apprezzare l’Italia e il popolo italiano. perché continuare a reprimerli continuando a rimanere nel torto tutelando le ideologie fasciste e i soprusi del regime?