L’Italia ha molti chilometri di costa ma non valorizza le città di mare. Sia perché sono adiacenti al confine come Trieste, sia perché la gestione dal punto di vista culturale non appartiene allo Stato italiano ma alla regione come in Sicilia, sia perché sono da ricostruire. Nonostante il fascino del mare le iniziative culturali del livello delle principali città d’arte italiane latitano a parte a Genova e Napoli, città pericolose in un modo o nell’altro ma ricche di cultura e arte. Ad esempio in Sardegna Cagliari è ricca di arte ma non abbastanza la regione Sardegna rispetto al resto d’Italia, in Puglia Bari potrebbe fare di più, per il resto le altre sono state sia ricostruite male sia non viene sfruttato il potenziale in altre. Per questo si chiede: una revisione del confine orientale affinché Trieste non sia più una città di confine, una revisione dello statuto speciale della Sicilia affinché la gestione dei beni culturali passi allo Stato italiano e una ricostruzione dei centri storici di altre con progetti urbanistici di ampio respiro per le città di mare.