MORMORÌO DELLA LUNA
Modena, ora vedo il cuore
Piangere nell’etereo tramonto
Ove la musa è disapparsa
Sotto il focoso sole che si dirama
In torpide nubi che si perdono
Nel vento del passato ora dimenticato
Tra sospiri d’oro che scintillano
Onde la città si colora con brillanti fiori
Che nascono dove la luna s’ode
Lontana Mormorare piano “Amore”,
E lento guardo la città perdersi sotto il
Vociar dei suoi passanti tra Dense parole
E animi abbracciati nel consunto tempo
Dove Dio perdona le macabre tragedie di questi anni