SERA ROMITA A MODENA
Modena, s’ode nel canto della sera
Un leggero scorrere d’acqua
Che trabocca dai tetti,
La città si perde sotto il fuoco
Della luna che bisbiglia parole
D’amore e il legno arde come suon
Di luce riflessa,
Ora guardo alle stelle pulsare
Come madido sole perso nel fuoco
Che divampa sotto la luce di Dio..
O cara città! Ti perdi nel languore
Della sera che Sibilla accoglie
Sotto i tormenti del suo seno,
E i cespugli e le chiome arboree
Si tingono di pioggia e bagnate
Si perdono nel fiore della luna che
Le fa stillare di luce propria,
Ora il vento infiora gli attimi di tempo
Perduto nella romita vita tra ricordi e memorie..
Guardo i tuoi portici colorati
Coprirsi di nebbia e il sole si cela
Sotto la foschia che riempie
Questa città che murmura
La decadenza dell’inverno,
Ora vedo fiori viola nascere
Dal nulla come seme donato da Dio,
E ora il fuoco della sera accende
Gli animi tristi di tempi perduti
Nel limbo