Poesia inedita- Trieste mai veramente redenta

TRIESTE MAI VERAMENTE REDENTA

Ora guardo il cielo che sfavilla
Onde le stelle bagnano la luna,
La città si perde sotto il seno
Di Maria che ode il mio vociar triste,
Vedo i monti innevati
Parlarmi d’amore onde il prodigo
Figlio saluta l’erta stagione che
Si dirama in sentieri socchiusi,
Ora vedo la bruma ricoprire Modena
Che si perde nel suon della cometa,
Si riempie di luce viva al suon
Della capinera che piange, piange
Di una città mai redenta

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