L’Italia nazione insignificante

L’Italia è una nazione che a livello internazionale conta poco, purtroppo. Difatti non riesce ad ottenere nè la restituzione dei beni confiscati da Tito agli esuli Istriani, fiumani e dalmati, nè a riottenere le opere d’arte trafugate da Napoleone Bonaparte così come le isole Ionie e le isole del dodecaneso. Insomma non conta nulla. E la propaganda dei partiti di destra su una nazione forte e autorevole è fine a sé stessa dato che non conta nulla. Siamo una nazione debole, forse a causa del Vaticano che ci opprime. Il clero è la vera causa della debolezza dell’Italia, fossimo una nazione indipendente energeticamente e politicamente senza avere influssi ecclesiastici dunque un vero paese laico come sancito dalla Costituzione potremmo rialzare la testa. Ma l’idea di una nazione debole è definitiva dopo la performance militare durante la Seconda Guerra Mondiale dove i soldati britannici ci deridevano e distrussero le nostre città. Poi la sconfitta umiliante e la sottomissione agli angloamericani ci ha resi una nazione debole. Siamo in una morsa: vogliamo libertà e rispetto da parte degli americani e degli inglesi e francesi. Dobbiamo ottenere qualcosa in politica estera per tornare un po’ a farci valere, con la diplomazia o con le armi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *