Poesia inedita-Dolce Bologna

DOLCE BOLOGNA

Or sorge il chiarore di luna,
Bisbiglia ardenti parole
Consumate nell’attesa dell’amore
Che freme nello stuolo d’opre
Dense di simboli e versi,
Vedo le lacrime del cielo
Scorrere lungo il tempo che fluisce
E lo stormir d’auto invita al silenzio
Nella cheta e romita casa;
La città rilunge le sue trame disperse
Nel diluvio della fine dei tempi
E l’odore di fieno delle campagne
Invita al lavoro tra droni e robot
Ove i braccianti madidi dal sudore
Perdono le loro vite sotto il sole
Rovente delle estati frenetiche.
Ah il meriggio di sole stenta a giungere!
Ora venti lenti adornano il mio cammino
Tra portici roggi e dense fumarole
Dalle cimase empiono la guerra del denaro
Tra suoni di carne masticata e aromi
Della sera ove i colli baciano
La dolce Bologna

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