La Dalmazia secondo G.Mazzini

Nonostante molti intellettuali del Risorgimento come Gioberti, Cesare Balbo e D’Annunzio sostenessero l’italianità della Dalmazia, c’era chi la pensava diversamente. Difatti proprio Giuseppe Mazzini, intellettuale di spicco dell’epoca e fautore di un’idea repubblicana per l’italia ritenne in suoi scritti l’istria italiana mentre sulla Dalmazia ebbe ad affermare, giustamente, fosse italo-slava. Egli, non a torto, riteneva che la Dalmazia fosse un territorio da destinare agli slavi per cui avrebbe certamente considerate sbagliate le pretese irredentistiche sulla regione all’alba della Grande Guerra. Se si può considerare l’istria pienamente parte dell’Italia barbaramente sottratta dagli slavi senza motivazioni etniche, storiche e culturali, lo stesso non si può considerare della Dalmazia. Difatti, sebbene vi siano le Alpi Dinariche che separano la fascia costiera dalmata dall’entroterra bosniaco a maggioranza croata, in Dalmazia era diffusa la popolazione illirica e gli stessi croati fondarono città, villaggi e vissero lì anche assieme agli italiani che con il dominio veneziano giunsero a governare le principali città costiere. Ma sebbene la Dalmazia fosse legata fino all’ottocento inoltrato a Venezia e a Roma, si deve concordare con il pensiero mazziniano sul tema. Una regione multietnica italo-slava lo è sempre stata e non solo latina e italiana. Dunque viva la Dalmazia italo-slava con italiani e slavi assieme che convivano pacificamente nella regione senza rancori.

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